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Servizi speciali per i clienti di "Mare e Collina": la Nave di Carta.

Tutto su "La Nave di Carta"

La Nave di Carta (onlus) è un’associazione che ha lo scopo di promuovere e diffondere la cultura del mare, con particolare attenzione agli aspetti formativi e sociali in essa contenuti.

Per cultura del mare intendiamo: la conoscenza del lungo percorso di vita rappresentato dal rapporto fra l’uomo e il mare, trasmesso attraverso esperienze dirette, libri, parole e azioni di chi il mare ama e vive; la coscienza della tutela e della valorizzazione dell’ambiente in armonia con la vita delle popolazioni locali; l’apprendimento delle norme di comportamento necessarie a vivere in serenità e sicurezza le attività ricreative nell’ambiente marino; l’approccio al mare e alla navigazione offerto ai giovani, in particolare come sistema di prevenzione o di recupero delle situazioni di disagio fisico, mentale e sociale.

La Nave di carta è stata fondata ed è attualmente presieduta da Marco Tibiletti, responsabile della collana mare della casa Editrice Mursia e collaboratore dell’associazione Meteo Mursia di assistenza ai naviganti. La competenza nautica e didattica maturata dagli operatori, insieme ai contenuti culturali e tecnici assicurati dalla collaborazione con la casa editrice e con il centro meteorologico, ci hanno consentito, dal 1998 a oggi, di consolidare la qualità e l’importanza dei nostri progetti. Oggi lavoriamo con Comuni e Province, Istituti Scolastici, Associazioni e Aziende Sanitarie; e la nostra attività educativa porta centinaia di ragazzi in navigazione tra il Mar Ligure e l’Arcipelago Toscano.

I giovani e la navigazione a vela

La navigazione a vela è un’esperienza affascinante, che può essere vissuta non solo come occasione sportiva e di svago, ma anche e soprattutto come percorso educativo.

La socializzazione è una caratteristica fondamentale della vita in barca, dove l’impossibilità di isolarsi costringe a condividere ogni situazione pratica ed emotiva; inoltre, l’attrattiva della navigazione e della natura vissuta molto intensamente aiutano la predisposizione a comunicare. Ne consegue che i soggetti più aperti riescono facilmente a trascinare nelle dinamiche di gruppo anche i ragazzi più problematici.

La vita di bordo, con le sue regole e turni di lavoro, la novità delle situazioni e dei problemi da affrontare e risolvere, costituisce l’ambiente ideale per sviluppare un efficace percorso educativo e didattico.

I contenuti educativi

– La navigazione, che mette a contatto con l’essenziale e aiuta il giovane a conoscere i propri limiti e capacità;

– la disciplina e i turni di lavoro, vissuti in un’atmosfera di forte contatto umano tra i ragazzi e con i membri dell’equipaggio;

– il confronto e il dialogo con gli adulti e la cognizione della loro esperienza;

– il contatto diretto e continuo con la natura, vissuta da protagonisti;

sono tutti aspetti che comunicano valori importanti per la formazione del carattere di un adolescente.

I contenuti didattici


I principi dell’arte marinaresca, la storia della navigazione, l’ambiente marino, la meteorologia e la sicurezza in mare: sono gli argomenti di un percorso didattico che si sviluppa sia attraverso le esperienze vissute dai protagonisti del mare, sia per mezzo di grandi opere letterarie.


La navigazione a vela e il disagio psico fisico e sociale

Molti degli aspetti educativi della navigazione a vela si dimostrano utili anche in percorsi di recupero del disagio fisico, mentale e sociale. Sull’esempio di esperienze da tempo consolidate all’estero, da anni anche in Italia si sviluppano progetti rivolti a tossicodipendenti, a persone afflitte da patologie fisiche e mentali, a ragazzi rinchiusi nei carceri minorili.

La Nave di Carta, insieme alla Fondazione Exodus e all’associazione Non solo Vela, in collaborazione con Aziende Sanitarie Locali, ha organizzato crociere sia con tossicodipendenti sia con malati mentali.

In questi casi, l’attività a bordo viene adattata alle specifiche esigenze; in particolare, il coinvolgimento nella conduzione dell’imbarcazione e nei diversi compiti di bordo è calibrato ai limiti e alle capacità soggettive, valutando il tutto in un lavoro di èquipe con gli accompagnatori.

I contenuti del singolo progetto sono comunque concordati e adattati in un lavoro che precede l’esperienza.

La Nave di Carta e la Fondazione Exodus

La Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi è una Comunità di recupero per tossicodipendenti e giovani dell’area del disagio. Da oltre 10 anni, la sede elbana della Fondazione promuove percorsi educativo-formativi nel campo della nautica. Oltre alla scuola di vela e alle regate con equipaggio misto della comunità e dei circoli velici elbani, l’imbarcazione Bamboo compie crociere sia dedicate agli ospiti della comunità, sia aperte all’esterno, in collaborazione con istituzioni, enti e associazioni di tutta Italia.

Nella primavera del 1998 i responsabili della Fondazione Exodus e dell’Associazione La Nave di Carta si incontrarono a Viareggio e in quel mondo così pieno di mare e di cantieri nacque il progetto “Crociere didattico informative di utilità sociale”. Si pensò di unire l’avventura e la cultura; più precisamente, la scoperta di forti sensazioni ed emozioni (che per un ragazzo caduto nella tossicodipendenza sono aspetti dimenticati o mai conosciuti, ma che appartengono poco al bagaglio di esperienze anche di tanti ragazzi in generale) abbinata alla cultura intesa come storia dell’arte marinaresca legata a uomini di grande spessore e coerenza.

Grande spinta alla realizzazione del progetto venne poi dalla tesi di laurea della Dott.sa Katiuscia Del Dottore, dal titolo “Navigare verso la vita”, un percorso alternativo per la riabilitazione e il reinserimento sociale degli ex tossicodipendenti, valido anche per altri settori della prevenzione e del recupero del disagio fisico e mentale.

La Nave di Carta e La Spezia

Il legame dell’associazione con il golfo della Spezia iniziò con la nostra nascita quando, tra il 1998 e il 1999, realizzammo le prime iniziative: serata sul Parco delle Cinque Terre e percorso nautico per gli studenti della media inferiore di Porto Venere.

Nel 2000 nacquero i progetti in collaborazione con l’Assessorato alla Città dei Giovani e Informagiovani del Comune della Spezia, progetti che sono in continua evoluzione.

Il progetto Ulisse

È rivolto a 20-30 ragazzi tra i 16 e 19 anni e prevede diverse fasi:

- Incontri didattici su storia della navigazione, teoria della navigazione, meteorologia marina.

- Incontri sul mondo del mare, con visite a musei, a pescatori e altri lavoratori del mare.

- Navigazioni giornaliere utili alla conoscenza della imbarcazioni e alla pratica delle manovre.

- Crociera di cinque giorni a scopo educativo e didattico.

Nel 2003 il progetto Ulisse sarà realizzato in collaborazione con alcune classi di istituti scolastici delle medie superiori e con i loro insegnanti.

La vela solidale

Negli ultimi tre anni, sempre in collaborazione con l’Assessorato alla Città dei Giovani e Informagiovani del Comune della Spezia, si sono organizzati occasioni di incontro e di confronto (aperti alla cittadinanza) tra le tante realtà associative che in Italia operano nel settore della navigazione a vela con scopi di prevenzione, cura e recupero delle diverse forme di disagio fisico, mentale e sociale.

Questi convegni, oltre a una più stretta collaborazione tra le associazioni, hanno avuto anche altri effetti concreti, quali:

- la realizzazione alla Spezia di una scuola di vela specifica per disabili;

- la nascita alla Spezia della Unione della Vela Solidale.

La ricerca sui mestieri del mare

È un progetto che inizierà nel 2003, con la collaborazione della Provincia della Spezia e vedrà coinvolti una quarantina di ragazzi dei primi anni delle medie superiori La ricerca, attraverso contatti e interviste, si orienterà sul recupero della memoria e sull’analisi del presente e della domanda futura. Si tratta di un percorso utile a far riscoprire ai giovani le loro radici e ad orientarli nella scelta delle prospettive professionali. Inoltre, s’intende ricavare una documentazione che si apre a varie forme di conservazione e fruizione: video filmato, registrazione su supporto informatico, immissione in rete, realizzazione di un volume.

Le barche della nave di carta

Oloferne, goletta in legno di 23 metri, fu costruita a Messina nel 1944. Utilizzata per alcuni decenni come barca da trasporto tra Ustica e i porti della Sicilia, venne poi trasformata in imbarcazione da diporto d’epoca.

Oloferne - La Nave di Carta

Di proprietà dell’Associazione Velica Oloferne, nel 1992 è stata restaurata ad Olbia da una squadra di maestri d’ascia di Torre del Greco, ha navigato nel mar Egeo e nel 1995/96, è stata utilizzata dal Wwf per un progetto di monitoraggio sullo stato dell’ambiente marino e delle coste italiane.

Dal 2001, dopo i lavori di restauro e manutenzione eseguiti dal maestro d’ascia Aurelio Martuscelli presso il cantiere Navalmare della Spezia, naviga nel Mar Ligure nell’arcipelago toscano nell’ambito delle iniziative didattiche.

– Costruzione: nel 1944, nel cantiere Russo di Messina

– Materiale: in legno, con scafo a fasciame tradizionale; tuga in ferro ricoperta in teak

– Lunghezza: 23 m (19,5 m di scafo + 3,5 m di bompresso)

– Larghezza: 4,50 m

– Pescaggio: 2,20 m

– Dislocamento: 50 ton circa, in assetto di navigazione

– Stabilità: tradizionale da lavoro, con stabilità di forma e zavorra in sentina

– Armamento: a goletta (schooner), con 2 alberi e bompresso

– Velatura: 2 rande auriche trinchetta e fiocco per circa 200 mq

Mariangela, ketch in legno di 12 metri, fu costruita a Chiavari nel 1965, sul progetto dell’architetto William Gardner, di Seattle (USA). Imbarcazione da diporto privata, dal 1989 è di proprietà dell’Immobiliare R.A.F. sas e dal 1998 naviga per conto dell’Associazione La Nave di Carta.

Mariangela - La Nave di Carta

I principali lavori di manutenzione sono stati eseguiti nel 1989 privatamente presso i Cantieri Sangermani di Lavagna, nel 1992 presso i Cantieri navali di Sestri Ponente e nel 2000 alla Spezia dal maestro d’ascia Aurelio Martuscelli.

– Costruzione: nel 1965, nel cantiere Rino Della Pietà, di Chiavari

– Materiale: in mogano, con scafo a fasciame tradizionale; coperta in teak; alberi in douglas

– Lunghezza: 12 m (10,5 m di scafo + 1,5 m di bompresso)

– Larghezza: 3,20 m

– Pescaggio: 1,80 m

– Dislocamento: 12 ton circa, in assetto di navigazione

– Stabilità: di peso, con chiglia lunga tradizionale e zavorra esterna

– Armamento: a ketch, con 2 alberi e bompresso

– Velatura: 2 rande marconi, trinchetta e fiocco per circa 80 mq

Come si naviga con La Nave di Carta

I nostri progetti normalmente sono rivolti a studenti delle medie inferiori e superiori, o a giovani appartenenti a gruppi e associazioni, nonché a utenti di Aziende Sanitarie Locali.

La formula base dei progetti prevede due fasi:

- uno o più incontri con i ragazzi (a scuola o nella loro sede), con lo scopo di illustrare i contenuti del progetto e di fornire una base didattica teorica;

- la crociera, di durata variabile tra i cinque e i dieci giorni.

La crociera può prevedere una vera navigazione con pernottamento a bordo, oppure una serie di uscite giornaliere con logistica a terra. La scelta dipende sia dal tipo di progetto concordato, sia dalla tipologia e dal numero dei partecipanti (classi in gita scolastica, gruppi di associazioni o amici, soggetti disagiati). Le zone di navigazione sono il Mar Ligure (base alla Spezia) e l’arcipelago toscano (base all’isola d’Elba).

La Nave di Carta (o.n.l.u.s.) - associazione per la diffusione della cultura del mare

Via privata C. Battisti 1, 20122 Milano (c/o Studio Dott. Morelli)

Presidente: Marco Tibiletti - Via Gallotti 30 - 19020 PortoVenere (SP) - Cell. 335.6082685 - E.mail: mtibile@tin.it

Per ulteriori informazioni Tel. 3803985652 Email: info@case-cinqueterre.com